venerdì 23 gennaio 2015

Crostata gluten free con crema pasticcera alla nutella e mele rosse royal

La crostata è da sempre uno dei dolci più amati da grandi e piccini. Un coccola semplice ma delicata, profumato e talmente golosa da soddisfare quasi tutti i palati. 
Questa crostata nasce per accontentare un po' tutti gli abitanti della mia casetta: papà e fidanzato legati ai dolci tradizionali, mamma amante della frutta, sorella golosa di cioccolato ed io sempre pronta a sperimentare cose nuove.
Dopo mille riflessione, su cosa fare e utilizzare, sono finalmente arrivata al risultato finale.
Vista la bontà della frolla del maestro Ernes Knam ho adoperato la sua ricetta per la base, poi ho modificato una vecchia ricetta della crema pasticcera aggiungendo la nutella per renderla golosa. Infine ho aggiunto delle mele rosse per esaltare il sapore e renderla anche più bella e appetibile.
Il risultato, almeno questa vola, ha messo tutti d'accordo e la crostata è finita in un nano secondo.
Cosi, vista la sua bontà, i colori e la semplicità ho pensato di proporvela per San Valentino. 
Lo so!! Gennaio non è ancora finito ma febbraio è decisamente alla porte. 
Quindi eccovi un'idea per rendere felice chi amate, il 14 febbraio ma anche tutto l'anno.



INGREDIENTI:
-pasta frolla senza glutine
-crema pasticcera alla nutella
-2 mele rosse royal non trattate e con la buccia
-una bustina di gelatina alimentare o in sostituzione agar agar
(ricordate che un cucchiaio di agar agar in polvere corrisponde a 6 fogli di gelatina)
PROCEDIMENTO
Preparare la frolla e lasciarla raffreddare. Spalmare un abbondate strato di crema pasticcera alla nutella sulla base. Lavare, pulire e tagliare le due mele e posizionarle sulla crema. Versare la gelatina alimentare o l'agar agar sulla crostata. Servire non appena la gelatina si sarà rappresa e la torta sarà fredda.





Ricetta frolla del maestro Ernet Knam tratta dal libro "Dolcemente senza glutine"  (Biblioteca culinaria S.r.l. 2010)
 INGREDIENTI FROLLA (stampo 22-24)
-300 gr di farina senza glutine (io ho utilizzato nutrifree per crostate)
-150 gr di burro ammorbidito
150 gr di zucchero semolato
-7 gr di lievito chimico per dolci (io ho usato Decorì)
-2.5 gr di sale
-3 uova
-1 baccello di vaniglia
-scorza grattugiata di 2 limoni non trattati
PROCEDIMENTO FROLLA
Setacciare la farina, aggiungere sale, lievito e i semi di un baccello di vaniglia, formare una fontana e nel mezzo mettere le uova, il burro lavorato con lo zucchero e la scorza di limone. Impastare con la punta delle dita e una volta incorporati gli ingredienti formare una palla. Avvolgere la pasta frolla nella pellicola e lasciare riposare per almeno 2 ore in frigo. Stendere la frolla su di uno stampo imburrato e infarinato, picchiettare con i denti di una forchetta e cuocere per all'incirca 30-40 minuti in forno preriscaldato a 180 C°.

INGREDIENTI CREMA PASTICCERA ALLA NUTELLA
-2 tuorli
-50 gr di zucchero semolato
-25 gr di farina senza glutine 
-250 ml di latte intero
-15 gr di burro vegetale
-2 cucchiai di nutella
PROCEDIMENTO CREMA PASTICCERA ALLA NUTELLA
In una pentola dal fondo spesso versare i tuorli d'uovo e lavorarli, per all'incirca 10 minuti, con lo zucchero. Aggiungere la farina e mescolare il tutto a fuoco lento. Incorporare, un po' alla volta, il latte tiepido, il burro e la nutella. Continuare a mescolare sino a quando la crema non diventa densa e cremosa.

Con questa crostata colma d'amore partecipo alla raccolta 100% Gluten Free (FRI)DAY
I Love Gluten Free (FRI)DAY - Gluten Free Travel & Living

martedì 20 gennaio 2015

Prince Johnny: Storie stra-ordinarie di blogger tra web e realtà.

Immagine di uno degli slogan di Prince Johnny
Lo scrittore Andrew Brown ha affermato "Internet è così grande, così potente e inutile, che per alcune persone è un completo sostituto della vita".
E por voi cosa rappresentano: internet, i social, i blog? Come si sono evoluti i rapporti umani grazie a questo strumento? Com'è cambiata la gente da quando, per interagire con il prossimo, è possibile proteggersi attraverso l'anonimato, uno schermo e la rete? Come può trasformarsi una conoscenza avvenuta tramite un blog? Quali emozioni suscita l'incontro con qualcuno che non abbiamo mai visto ma pensiamo di conoscere intimamente grazie alle chat?
Bene, se vi siete posti domande del genere e se anche voi siete affascinati dall'argomento, non potete perdervi il racconto pubblicato sul blog di Federico.
Federico, conosciuto da molti attraverso il suo nick name Prince Johnny, è il creatore di un blog singolare e alquanto interessante "Price Johnny- Il virtuale non è irreale" . Il suo spazio web, tra una pubblicazione è l'altra, ci racconta attraverso: post di vari blogger, commenti, chat, telefonate ecc; le vicende di una serie di blogger che leggendosi si scoprono un po' alla volta creando dei legami importanti. Le pubblicazioni dai vari "finti" blogger ruotano attorno ad argomenti importanti grazie ai quali si costruiscono poi feed back interessanti che permettono l'avvicinamento tra i vari personaggi. Il tutto sfocia, per alcuni di loro, in interazioni più intime e ravvicinate quali: chat, telefonate...
Ransie, il Marchese, Kimka, Semplicementelo, Sandokan, sono solo alcuni dei protagonisti di questa storia a puntate dai risvolti spesso inaspettati. Ovviamente, per non rovinarvi il gusto della scoperta, non vi parlerò di Prince Johnny e non vi racconterò quello che già ho appreso leggendo. Però, se un po' vi ho incuriositi, vi propongo la lettura di tre post a mio avviso imperdibili:
1-Incontri ravvicinati via chat ove ritroverete quello che è il primo step dell'evoluzione di uno dei rapporti nati tra due blogger e il passaggio dal commento alla conversazione via chat.
2-Esco fuori ma non evado un post forte e toccante che vi permetterà di scoprire uno dei personaggi più singolari di questo racconto.
3-Sofia e Niccolo ove si assiste alla prima telefonata dei due blogger tra imbarazzi, confidenze e...
Illustrazione di Rita Preziosi
Lo spazio virtuale di Federico è curato nei minimi dettagli: post accompagnati da immagini con slogan, video e illustrazioni, quest'ultime curate da sua sorella Rita.
Gli slogan danno sempre un senso ben preciso alla pubblicazione, mentre i disegni di Rita lo impreziosiscono mostrando la bellezza della collaborazione tra fratelli su un progetto comune. Un' altra particolarità della sua narrazione, oltre all'interessate modo nel quale è stata pensata e concepita, è l'analisi dei personaggi che, con disarmante naturalezza, ci regalano attimi di vita vissuti, emozioni, sensazioni, ricordi. Il fascino di questo angolo di web è dato anche dal raccontarsi, consigliarsi e studiarsi, tramite uno degli strumenti che ha rivoluzionato i rapporti umani: internet. Federico non ha solo trovato un modo meraviglioso di vedere e analizzare la realtà, ma attraverso le confessioni e le esperienze altrui è riuscito anche a plasmare personaggi che sembrano reali perchè parlano di eventi veri.
In poche parole Prince Johnny è un blog nei blog, la realtà mescolata alla finzione, la vita reale che incontra quella virtuale, l'irreale che diviene verità, una storia nelle storie che ha qualcosa di stra-ordinario.

Illustrazione di Rita Preziosi
Tracciavi le Ande col tuo indice
E ti vantavi di quando e dove e con chi saresti andato a letto la volta successiva
Solo con i figli di qualcuno
Solo con i figli di qualcuno 
                      (St. Vincent - Prince Johnny)


Se avete voglia di saperne di più o se semplicemente volete raccontare, anche in forma anonima, una vostra esperienza di vita che possa arricchire il blog di qualche personaggio trovate Price Johnny qui pagina facebook e anche qui blog . 

mercoledì 14 gennaio 2015

A spasso per la Puglia: Conversano.

stemma_antico.gifTorna l'appuntamento con "a spasso per la Puglia", la città che scopriremo oggi si chiama Conversano, conta all'incirca 25.761 abitanti, sorge su una collina alta 219 metri e dista 7-8 km dal mare. Il comune, uno tra i più estesi del sud-est barese, confina a nord con Mola di Bari, a nord-est con Polignano a mare, a sud-est con Castellana, a sud con Putignano, a sud-ovest con Turi e nord-ovest con Rutigliano. Distante 30 km da Bari, Conversano, è facilmente raggiungibile attraverso la S.S. 16, la line ferroviaria e nei periodo scolastico anche utilizzando i pullman messi a disposizione dalla varie compagnie di trasporto del luogo. Dotato di diverse infrastrutture di rilievo il centro abitato è sicuramente da annoverare tra i centri più attivi della regione. Infatti, tra gli obiettivi dell'Amministrazione comunale, vi è l'intenzione di introdurre stabilmente la città nei circuiti turistici nazionali ed internazionali. Certamente, per chi ha voglia di scoprire la Puglia e soggiorna nel sud-est barese per un lungo o breve periodo di tempo, una tappa da inserire nel proprio itinerario è senz'altro questa.
Di questa ridente cittadina del sud, in base a studi e documenti, sappiamo che l'antica acropoli nacque intorno all'età del ferro; quando Japigi e Peuceti si stabilirono sulla collinetta ubicata nelle Murge e la chiamarono Norba al fine di ricordare un abitato chiuso in una cavità circolare. Con il passare dei secoli Conversano entrò anche a far parte dell'impero romano subendo il declino causato dalle invasioni barbariche. Intorno al V secolo nella zona si insediò una nuova borgata chiamata: casale Cupersanem. E per circa 4 secoli ad essa si avvicinarono diversi blasoni: Altavilla, Bassavilla, Brienne, Enghien e Lussemburgo. Nel 1422 la contea passò agli Orsini per poi andare in mano agli Aragonesi. Su questi anni si raccontano tante storie e leggende legate ad atti eroici, tresche amorose e misteri, come l'incendio del municipio del 1886. Nel 1921 arrivò Giuseppe Di Vagno, assassinato poi dagli squadristi fascisti.
Simbolo di Conversano è il suo stemma ricco di simboli e significato. Difatti la corona ricorda che la città è stata sede di contee, la torre che la sua è una posizione strategica e i cinque piccoli dadi rappresentano i casali: Sassano, Lavorra, Agnano, Monterone e Castiglione.

COSA VEDERE
1- IL POLO MUSEALE

Il polo museale della città è costituito: dal Museo Civico Archeologico (situato presso il monastero di San Benedetto) e la Pinacoteca comunale (collocato presso il castello Acquaviva d'Aragona).
All'interno della Pinacoteca è possibile ammirare la ricca collezione degli Acquaviva d'Aragona. Una collezione colma di dipinti di Paolo Finoglio rappresentanti le vicende narrate nella "Gerusalemme Liberata" . Tra le altre opere, invece, è possibile osservare alcuni quadri ottocenteschi e una ricca collezione di abiti e oggetti dell'epoca provenienti dalle raccolte private di alcune famiglie della città.
Invece, nel Museo Archeologico sono ospitati diversi reperti recuperati nel territorio del sud-est barese. I materiali più antichi risalgono al Paleolitico e provengono da alcune grotte delle città di Conversano e Monopoli. Quelli apparentateti al neolitico giungono da: Rutigliano, Polignano e Monopoli.
2-Il MONASTERO DI SAN BENEDETTO
Verso il VI-VII sec, un gruppo di monaci benedettini, guidati da S. Mauro, fondarono il monastero dedicato al santo protettore. Situato nel centro storico l'abbazia è visibile anche da lontano grazie al suo campanile dalla cupola color oro.
3-LA CATTEDRALE

Cattedrale di Conversano
Sorta nel XI secolo , rinnovata nel 1358-1379 e anche nel 1911( a causa di un incendio), la Cattedrale, in stile romanico, è dedicata a Santa Maria Assunta ed è collocata nell'acropoli cittadina a pochi passi dal castello. La chiese fu costruita sui resti di un antico tempio paleocristiano per volere del vescovo Leone. Con l'avvento dello stile barocco la cattedrale subì alcuni mutamenti ma l'architetto Sante Simone, affascinato dalla prima architettura dalle linee semplici e pulite, propose un progetto di ripristino che riportasse alla luce il suo fascino primordiale. Il progetto naufragò e il successivo incendio distrusse tutto permettendo di salvare solo la Madonna della Fonte e un grande crocefisso ligneo. In seguito all'infausto evento la chiesa venne ricostruita tentando valorizzare la sua sobrietà e l'eleganza della struttura originaria.
4- TORRE DI CASTIGLIONE
La torre di Castiglione dista 5km dalla città ed è collocata su un'ampia collina di 260 m. Alcuni scavi archeologici hanno portato alla luce l'esistenza di un villaggio capannicolo dell'età del Bronzo sito proprio nelle prossimità della collinetta. La torre oggi è un'area protetta dal WWF.
5-LE MURA MEGALITICHE
L'antica Norba venne abitata da alcuni indigeni. Le mura Magalitiche, di cui si conservano ancora le tracce (si possono osservare anche giungendo verso il monastero), servivano proprio a racchiudere la vecchia città attraverso una fortificazione capace di porre in sicurezza il centro urbano. Le mura, spesso inglobate nel centro urbano, sono formate da una serie di enormi massi parallelepipedi sovrapposti con tecnica a secco e sono alte anche 4 metri e lunghe 790 metri.
6- CASTELLO ACQUAVIVA D'ARAGONA
Castello Acquaviva d'Aragona- Conversano
Il Castello sorge nel punto più alto della collina dominando l'intero territorio circostante. Circondato dall'antico largo della Corte, un'ampia piazza a forma irregolare, è stato la residenza dei conti di Conversano. Oggi, il maniero presenta una pianta trapezoidale, con i quattro angoli occupati da 4 torri: quella cilindrica, quella poligonale e le due quadrangolari. Il nucleo originario è rappresentato dalla torre maestra voluta da Goffredo Altavilla alta 25 metri. L'ingresso monumentale, invece, risale al 1710, costruito grazie al volere di Dorotea Acquaviva d'Aragona permette di accedere al cortile interno che, a sua volta, porta verso il porticato tardo-rinascimentale sul quale di affacciavano gli appartamenti dei Conti. Il Catello fu edificato dai Normanni nel XI sec. e aveva essenzialmente una funzione militare. Con l'arrivo degli Acquaviva l'antica fortezza divenne una dimora principesca alla quale furono aggiunti nuovi spazi e elementi difensivi: sul lato nord venne eretta una torre cilindrica sicuramente in sostituzione di quella quadrangolare e poi venne costruita quella dodecagonale sullo spigolo est.
7-CASTEL MARCHIONE
Edificato nel 1730, il castel Marchione, sorge a 7 km sulla provinciale Conversano-Putignano e per gli Acquaviva d'Aragona esso rappresentava la dimora per le battute di caccia. La struttura ha una pianta rettangolare con 4 torrioni cilindrici posti ai 4 angoli ed è composta da un piano terra, uno rialzato e un primo piano.
Castello Acquaviva d'Aragona

Castello Acquaviva d'Aragona-Conversano 

FESTIVITA' E EVENTI
La prima festività da non perdere è quella dedicata alla santa patrona: la Madonna della Fonte. celebrata la terza domenica di maggio con precessioni, bande musicali, illuminazioni, fuochi d'artificio, lancio di palloni e attività sportive e culturali. In quello che è il clima tipico delle feste del sud che, nonostante il passare del tempo, conservano ancora il sapore antico delle celebrazioni in vecchio stile.
Il 17 gennaio, invece, si celebra Sant'Antonio Abate. L'evento viene commemorato nel quartiere della parrocchia del Sacro Cuore e, seguendo quello che è il folclore, viene effettuata la messa con la benedizioni degli animali, l'accensione del falò e la piccola pesca di beneficenza seguita da un giro al luna park.
Molto caratteristica e suggestiva è la manifestazione religiosa legata alla settimana Santa, ove il giovedì vi è l'addobbo dei "Sepolcri" nelle varie chiese e la rappresentazione dell'ultima cena. La serata si conclude presso il monastero di S. Maria dell'Isola dove si venera il "Cristo Nero" che, alle prime luci dell'alba, viene portato in processione sino al centro della città.
La prima domenica d'agosto pesso Maris Stella si festeggia con la sagra del bocconotto (dolce tipico pugliese) . Per chi ama i Cavalli a San Rocco, il 16 agosto, nei pressi della chiesetta medievale, ci diverte con la tradizionale "Cavalcata" ove giovani in costume e bambini provano l'ebrezza di una passeggiata a cavallo.
Nella chiesa conventuale di S. Cosma, recentemente ristrutturata portando alla luce la bellezza degli splendidi stucchi barocchi, si festeggiano i SS. Medici e Santa Rita.
Il 24 novembre, infine, avvengo i grandi festeggiamenti e tutta la città onora  il suo santo patrono: San Flaviano .
Conversano, oltre a conservare una serie di feste legate al credo, tipico di queste zone ove il folclore è ancora vivo e amato dalla maggioranza della popolazione, offre anche una serie di feste pagane legate ad alcuni prodotti tipici come: la ciliegia, una delle più gustose di questa zona e la famosa ricorrenza chiamata "Novello sotto al Castello" dedicata al vino proveniente dall'uva del sud-est barese. Anche la movida conversanese non è da sottovalutare, difatti, sia il centro storico che nel resto della città, vi sono una serie di localini e ristornati di qualità, alcuni di essi offrono anche menù per celiaci. Grazie alla sua collocazione strategica, per chi si trova in zona, Conversano è un luogo da non perdere anche per una semplice passeggiata. Quindi, se passate da queste parti, dopo aver ammirato la bella Monopoli e la caratteristica Polignano a Mare, spostandovi per scoprire le famose grotte di Castellana fermatevi un secondo nell'accogliente Conversano, scoprirete che il sud è davvero colmo di meraviglie a molti sconosciute. 
Fonti: Comune di Conversano - turismo in Conversano - San Cosma Conversano

per la sezione Travel.
Il posto  più bello da scoprire si nasconde dietro l'angolo di casa, 
perchè viaggiare non vuol dire solo raggiungere mete
lontane ma godere e meravigliarsi di quelle vicine.
Viaggiare vuol dire riscoprire anche la nostra bella Italia:
godersi le ciliege conversanesi rosse e succose, 
passeggiare tra le tradizioni legate ad un santo patrono,
sognare storie colme di conti e cortigiane ammirando la bellezza di un castello,
riscoprire uno stupore quasi infantile percorrendo i vincoli di un centro storico
creato da alcune indigeni del luogo tanti ma
proprio tanti anni fa.
Giveaway Vaty Thai pianist

mercoledì 7 gennaio 2015

La ricetta del vero amore- Nicolas Barreau


Nicolas Barreau, prima delle vacanze di Natale, è tornato con un nuovo, breve ma dolcissimo e golosissimo romanzo. La copertina, come sempre, ci mostra uno scorcio della romantica Parigi, una donna che indossa qualcosa di rosso e una coppia. "La ricetta del vero amore", cosi si intitola questo prequel del "Gli ingredienti segreti dell'amore", è una storia che mescola magia e ricette meravigliose in quello che può essere definito un connubio perfetto che, nel giro di poche ma intense pagine, ci conduce nella vita di Henri Bredin, padre della dolcissima e romantica Aurélie Bredin, del famoso ristorante "le temps des cerises". Difatti, con questo libro, Nicolas ci racconta quella che fu la storia d'amore del padre e della madre di Aurélie portandoci verso la scoperta della nascita del ristorante di famiglia. Dopo averci fatto appassionare alla vita, alla cucina de "le temps des cerises", alla fragilità e delicatezza di questa giovane donna, attraverso il suo romanzo d'esordio. Oggi, Nicolas Barreau, ci offre un tuffo nel passato regalandoci un menù speciale e un sogno d'amore.


TRAMA:
Henri studia letteratura, è giovane, timido e spesso solo. Un giorno la sua vita cambia inevitabilmente dopo all'ingresso in aula, durante la lezione del prof. Caspari, di una giovane ritardataria cronica: Valérie Castel. Da quel preciso momento Henri si pone un unico obiettivo: avere almeno l'occasione di parlare con quel affascinante, incredibile e speciale essere umano. Fortunatamente, dopo qualche tempo, il tanto atteso sogno si realizza. I mesi passano, i due diventano amici e Valérie, per le vacanze, parte per l'Italia ove conosce Alessandro, la sua nuova fiamma. Henri, dopo un primo momento di rabbia, dolore e resa, scova un vecchio libro colmo di filtri e pozioni. Così nonostante l'incertezza e la vergogna, decide di giocarsi la sia ultima carta preparando la cena perfetta e l'elisir d'amore, quello che gli avrebbe permesso di conquistare il cuore della donna della sua vita. Magicamente la serata trascorre piacevolmente tra complimenti, lusinghe e imprevisti. Hanri, convinto di aver finalmente ottenuto l'amore della sua futura moglie grazie al libro degli incantesimi, si gode quell'attimo di felicità sospirando trasognante. Però, ben presto, ricostruendo la serata, apprende che la scintilla è scattata senza nessuno artificio e che quella notte avvolta nella delizia di un menù speciale è decisamente il frutto del vero amore.


ALCUNE FRASI DEL LIBRO
" Fuori era buoi, e forse quello sarebbe potuto essere il momento decisivo, ma me lo lasciai sfuggire, come spesso nella vita ci lasciamo sfuggire un'occasione  che non riconosciamo al volo"

"Non avevo un briciolo di speranza e saperlo mi faceva diventare pazzo. Vagavo per ore  sulla riva della Senna cercando un modo per affrontare la dura realtà: avevo trovato la donna che avrei potuto amare come nessun'altra al mondo e l'avevo perduta"

"Mentre me ne stavo sdraiato sul letto a fissare il soffitto, coniai addirittura una parola nuova per descrivere il mio rapporto con Valérie: amourté, un misto tra amour e amitié, per me il più prezioso dei sentimenti"

"Chiunque abbia amato almeno una volta nella vita senza essere corrisposto sa che siamo pronti a fare le cose più insensate nella speranza di raggiungere il nostro scopo"

"In quel momento non sapevo ancora che a volte la vita non concede molto tempo a due persone, nemmeno se sono fatte l'una per l'altra" 

PRESTO SCOPRIREMO ASSIEME ANCHE ALCUNE DELLE RICETTE DEI MENù DI BARREAU...quindi non perdete d'occhio "L'atelier du Fantastique"

mercoledì 31 dicembre 2014

Le cafè de l'éclair - Speciale Feste


Salve cari amici, 
come va? Oggi è il grande giorno...ah...meno male!!! 
Questo 2014 è stato davvero un tormento e, da quello che vedo e sento in giro, non solo per me.
Potremmo definirla un'annata maledetta, di quelle sfigate e 
da non ripetere mai più.
 Cosi, per scongiurare altri influssi negativi, vorrei fare come
nel passato, quando si usava lanciare la roba vecchia dalla finestra
per disfarsi di quello che non si voleva più.
Questa sera vorrei buttare fuori la negatività di questi mesi,
le delusioni, i rimpianti, le paure, i tormenti e la
me stessa sempre buona, attenta e premurosa con tutti.
Ma ora, prima di lasciarvi una delle mie ricette più gustose,
vi racconto quello che è successo la vigilia di Natale.

Bûche de Noël & Vischio

24 mattina ore 9:00
Stereo a palla Shakira & Rihanna "Can't remember to forget you", cucinare a suon di musica ha sempre reso i miei cibi migliori. Vi svelo un segreto, ogni pietanza ha la sua canzone del cuore e per il mio pollo al cioccolato e peperoncino piccante questa è di sicuro la song che esalta il sapore grazie ai movimenti sinuosi e sensuali che ballando si devo effettuare, movimenti caldi come il peperoncino che scoppia sulle papille gustative unito alla cioccolata fondente al 75% che, con il suo retrogusto amaro, parla di amori perduti.   
24 mattina ore 10:15
Fedez "Magnifico" Sul tavolo della cucina sto preparando i vari antipasti, per la disposizione del cibo e le decorazioni un po' di hip hop italiano con il suo contorno melodico è perfetto. Canto mentre Elena guarda i cartoon e mamma si lamenta di ogni minima cosa, ma non m'importa "anche se poi tutto è magnifico non lo prenderò come un rimprovero è possibile abbia sogni sbagliati e un po' illusi al momento...mi appartengono". Quando si canta e cucina non si ascolta nessuno.
24 mattina ore 12:00 
Preparo il risotto ai frutti di mare e le parole della bellissima canzone di Mengoni " Guerriero" mi fanno pensare alla mia piccola, a quanto sia importante e fondamentale per me. ... "Io sono un guerriero veglio quando è notte. Ti Difenderò da incubi e tristezze, ti riparerò da inganni e maldicenze e ti abbraccerò per darti forza sempre. Ti darò certezze contro le paure per vedere il mondo oltre quelle alture. Non temere nulla io sarò al tuo fianco con il mantello asciugherò il tuo pianto..." Tante volete la bellezza della vita è offuscata dalle tristezze che riempiono gli spazi. Tante volte siamo ciechi e non vediamo le cose grandi che ci circondano, ma poi arriva il Natale e se invade il cuore allora ci rendiamo conto degli errori di valutazione e delle sviste. Quest'anno il Natale mi pesava e quasi non sentivo la sua magia, ma poi è arrivato il momento più atteso, i preparativi in cucina e con loro le riflessioni e la voglia di sentire quello spirito invadermi il cuore. 
24 primo pomeriggio ore 15:30
Cambio musica, metto su il cd natalizio, prima song dei Train "Shake up Christmas", la mia preferita da sempre, la canzone del tronchetto di Natale. Prendo la margarina, la farina, le uova, il sale, lo zucchero, il lievito e un baccello di vaniglia. Esco la pasta biscotto da forno e l'arrotolo in canovaccio umindo mentre preparo la crema. Ballo e canto seguendo il ritmo quando all'improvviso un vortice cioccolatoso mi trascina con se. Apro gli occhi e mi ritrovo in Francia, nel 1945, esattamente nella cucina dei cuoco più golosi dell'epoca.
-allora, cosa state aspettando i signori attendono i loro tronchetti- grida lo chef baffuto.
-eccoli, sono pronto- afferma una giovane donna dai capelli biondi.
Mi volto lentamente riconoscendo il suono della sua voce, la guardo e anche se diversa dal solito i suoi occhi mi dicono che è lei. Corro verso la regina, la stringo e l'abbraccio ma lei resta immobile.
-signorina ma è impazzita? non abbiamo tempo da perdere con queste smancerie. Il tronchetto, dolce prediletto del Natale e del Capodanno va servito immediatamente, proprio come vuole la tradizione. Si sposti e la smetta che non è mica vischio quello che vede appeso...- borbotta il signor baffo.
-Marie, mi riconosci sono io- le dico a bassa voce. Il pasticcere mi afferra dal braccio portandomi verso l'enorme sala da pranzo. Marie mi sorride e strizza l'occhio. Io ritorno nel presente.
24 sera ore 23:55
Tutti commensali si alzano da tavola sazi, sorridenti e felici. La piccola Elena corre verso la finestra, mamma si siede sul divano, la bionda mazzi di scopa va verso il bagno, io prendo il mio tronchetto e attraverso la porta della cucina quando, proprio sotto al vischio, mi scontro con Edoardo. Lui mi guarda e poi alza la testa, io stringo il piatto con più forza e lui mi fa un cenno del capo.
-Chloé, siamo sotto al vischio...la tradizione vuole...- Dice Edoardo ma io lo blocco. 
-non vengo dalla luna, conosco benissimo la tradizione!!!- Affermo acida più che mai, ma lui posa la mano sotto il mio mento e mi tira a se baciandomi sotto quel ramoscello traditore.
-mamma!!! corri!!! Babbo Natale!!!- Elena grida euforica indicando un uomo grassoccio al di la del cortile. Io colgo l'occasione per svincolarmi dalle braccia di Edoardo. Ci raduniamo tutti attorno all'albero e scartiamo con gioia i regali. Bublè in sottofondo  intona le prime note di "It's beginning to look a lot like Christmas". E anche se è stata una brutta annata Babbo Natale mi ha portato comunque due meravigliosi regali, il sorriso e l'abbraccio della mia amica e un bacio rubato.
 
Il mio Natale è andato cosi e il vostro?
Cari lettori, vi auguro un felice, meraviglioso, entusiasmante e strabiliante anno nuovo.
Spero che questo 2015 porti a tutti noi tanta fortuna, gioia, felicità, amore e sogni da avverare.
Ora vi lascio perchè ho un cenone da preparare oltre alla festa di compleanno della nostra
amica Audrey, non ditele nulla ma per il giorno 1 stiamo facendo grandi cose.
Vi abbraccio e vi lascio la ricetta della mia amata
Bûche de Noël.
Baci Chloè 
Bûche de Noël