lunedì 20 maggio 2013

Mobag : passione, creatività, unicità e moda.


A Milano nasce Mobag, un marchio registrato che crea oggetti di qualità, unici, alla moda e decisamente belli. La mamma di questo marchio è Morena, una donna intelligente e frizzante dalle grandi capacità e doti. Morena è laureata in economia e da anni lavora nel suo studio, in Lombardia, un giorno stanca delle incombenze fiscali decide di dare una svolta alla sua vita. Così, per caso, l'estate scorsa mentre cercava il giusto hobby scopre la bellezza dell'uncinetto, un'arte antica, difficile e stupenda anche se abbandonata da molti. Inizia a creare borse per le amiche e pian piano la cosa prende piede e Morena si appassiona sempre di più. Ovviamente non abbandona il suo lavoro ma con tanta maestria riesce a coltivare la sua passione nei ritaglia di tempo, facendosi dare una mano dalla mamma per creare le fodere che poi inserisce a mano nelle sue creazioni, cura ogni particolare delle sue borse dall'etichetta alla confezione, un lavoro minuziose e certosino che le permette di ricevere consensi dal pianeta donna.
Come sapete questa rubrica nasce dalla voglia di sponsorizzare l'handmade, come sempre nel mio piccolo, quindi non potevo non parlarvi di un'altra bravissima e talentuosa donna che spero abbia un successo strepitoso.
Se volete saperne di più continuate a leggere e scopritela grazie a questa intervista virtuale. 

Quando è nata la tua passione?
Tutto è accaduto all’inizio della vacanze estive (agosto 2012) dopo la solita tornata di dichiarazioni fiscali, ero in una merceria e mentre cercavo della lana per farmi una sciarpa, giusto per impegnare le mani e non la mente, ho visto un “rotolone” cioè il gomitolo cilindrico di fettuccia, ho chiesto cos’era e la merciaia mi ha spiegato che serviva per fare borse, facendomi vedere un piccolo manuale con le borse e le istruzioni per realizzarle.
Devo confessare che le borse del manualetto non erano di mio gradimento e che fino ad agosto del 2012 non avevo mai tenuto in mano l’uncinetto, tuttavia l’idea di farle mi stuzzicava, così ho comprato un rotolo nero, un mega uncinetto e mi sono fatta prestare il manuale.
Una volta a casa mi sono resa conto che il web offriva molto di più e ho scoperto un mondo piuttosto variegato che a mio avviso offre molto spazio alla creatività.
Hai fatto un corso per imparare o sei un'autodidatta?
No, nessun corso, a parte il manualetto prestato dalla merciaia, il resto l’ho imparato sul web guardando i tutorial su youtube ed sui siti/blog che parlano di uncinetto, poi mi sono inventata.
Ho continuamente voglia di sperimentare ed imparare per fare nuove creazioni, non credo ci sia limite alla fantasia, quando scelgo le fettucce già inizio ad intravvedere la MoBag che ne uscirà.
Cos'è la prima cosa che hai realizzato?
La MoBag n. 1, è una borsa elegante in fettuccia nera, con il bordo superiore in raso realizzato con il punto pelliccia, e manici in ecopelle, in seguito è stata una delle più richieste e l’ho fatta in diverse varianti: manici in fettuccia, manici con anelli di acciaio, misure, fodere e colore del raso diversi. (Foto MoBag n. 1 e MoBag n. 1 versione Moulin Rouge)
Quali materiali usi solitamente?
Uso fettucce distribuite dalla Hoooked Zpagetti olandese che compro online sul sito, si tratta di fettucce prodotte con materiale riciclato ed ecocompatibile, in generale cotone elasticizzato; i colori cambiano con frequenza e lo spessore della fettuccia non è mai uguale.
I manici ed i fondi sono in ecopelle e questi oltre che dalla Hoooked li compro in altre mercerie oppure su altri siti.
Per le stoffe e gli interni invece mi servo presso un negozio storico di Alessandria (la mia citta di origine) molto ben rifornito con materiali di alta qualità ed uso seta, raso, cotone, satin, scegliendo quello che meglio si abbina alla borsa.
Ti fai aiutare da qualcuno per la realizzazione e/o il confezionamento?
Si la Mamma! Grazie alla sua preziosa collaborazione ho perfezionato le fodere interne con la doppia tasca, lei si occupa del taglio e delle cuciture a macchina, mentre io cucio a mano le fodere alla borsa. Ci divertiamo molto!
Quanto tempo impieghi per la realizzazione di una delle tue creazioni?
I tempi di lavorazione sono vari, le mini un’oretta, le borse più piccole in due/tre ore mentre le altre anche 4/5, talvolta capita che non sono soddisfatta e alla fine disfo e rifaccio tutto.
Quando finisco una MoBag deve piacermi veramente come se non l’avessi fatta io, sono ipercritica nei miei confronti e non amo fare le stesse cose, tutte le MoBag sono uniche.
Mi dici il grado di difficoltà nella realizzazione delle tue creazioni?(1 facile-10 difficilissimo)
Le più facili (1-3) sono quelle più piccole fatte solo di fettuccia, tipo le MiniMoBag (foto) o quelle destinate alle bimbe o alle giovani teen-agers (Foto MiniMoBag e MoBag Frangetta), poi (4-7) quelle che hanno manici, fondi e la fettuccia spessa, e direi (8-10) le borse con le fodere in seta o il punto pelliccia in raso, questo è veramente laborioso.
In generale le trame le invento sul momento guardando la fettuccia ed il colore e poi, nel caso delle borse che mi vengono richieste, penso soprattutto alle destinatarie.
Gli interni a volte vengono combinati con diverse stoffe per creare contrasti e per dare colore, ad esempio nelle borse con fettuccia bicolore la fodera e le tasche riprendono i due colori.
Ci sono parti, disegni ecc... più difficili di altri?
La parte più complicata sono i manici, non è sempre semplice trovarli adatti e spesso ovvio facendoli in fettuccia, però devono sempre essere forti e robusti perché noi donne abbiamo sempre le borse alla Mary Poppins …insomma devono reggere.
Perché hai deciso di chiamare il tuo marchio Mobag?
Tutti mi chiamano Mo e quindi ho semplicemente associato il mio nome al termine inglese, sono poi arrivate le Mini MoBag, il MoPad (la cover per Ipad) e il MoCellu, potrei proseguire all’infinito. Un simpatico undicenne, figlio di un’amica, ha detto che dovrei realizzare il Morsupio!
Il nome è stato fondamentale per creare la pagina Facebook, cercavo qualcosa di facile da ricordare e già oggi le amiche/clienti parlano della “loro MoBag”, tralasciando il nome che assegno ai modelli.
Perché hai sentito l'esigenza di registrare il marchio?
Essenzialmente per evitare di incorrere in incidenti di percorso pubblicando le foto su Facebook, e poi perché tra i miei clienti seguo una società di consulenza in proprietà industriale che mi ha consigliato in tal senso.
Per quanto riguarda i modelli non essendo possibile tutelarli poiché chiunque sappia usare l’uncinetto può creare gli stessi modelli, ho pensato di applicare la mia etichetta che ho creato e realizzato attraverso un sito olandese (Foto MoBag Label).
Hai qualche progetto Mobag per il futuro?
Non so dove mi porterà questa avventura, mi diverto tantissimo e questo è fondamentale, non vorrei diventasse un impegno stressante poiché lo è già il mio lavoro principale, tuttavia ho sinceramente voglia di fare ed impegnarmi per promuovere queste borse che trovo veramente originali. La gestione della pagina Facebook è una delle parti più coinvolgenti, amo molto fare le fotografie delle MoBag e giocarci con diversi programmi per rendere le foto più divertenti.
E’ in costruzione il sito www.mobag.it che vorrei fosse una vetrina con maggiore organicità dei miei lavori rispetto alla pagina Facebook e, quindi, semplicità di accesso da parte degli utenti; non penso per il momento alla vendita online anche perché preferisco realizzare le borse “su misura” come un vestito e non in serie. Mi piacerebbe molto partecipare a qualche evento che tratti di handmade e creatività e per fortuna il web offre tanto in questo senso, basta sempre un click, quindi, questo è uno degli obiettivi.
Quanto costano all'incirca le tue creazioni?
I prezzi variano dai 40 Euro per le borse più piccole ai 100 Euro per quelle più elaborate e ornate di raso.
Qual'è la tua creazione preferita? E quella che hai venduto di più?
La mia preferita è sempre l’ultima che realizzo, ad oggi la MoBag Sailing (foto), ma ho già in mente un modello ancora più adatto al mare, mentre quella più distribuita è sicuramente la MoBag n. 1. Ultimamente ho venduto diverse MoBag con la fascia sul bordo annodata, è un modello molto “fresco” e portabile. (Foto MoBag Spring)
Come ti sei avvicinata al mondo dell'handmade?
Premetto che non so stare ferma e inoperosa, sono stata educata a fare sempre qualcosa in casa, ancora oggi quando raggiungo i miei genitori in campagna ci dedichiamo sempre alla casa, agli esterni e lavoriamo tantissimo.
Queste borse sono certamente un convogliatore di energie, a volte non vedo l’ora di lasciare lo studio per dedicarmi a questo e faccio nottata.
Chi acquista solitamente le tue creazioni? Hai un target definito o molto variegato?
Crei borse e accessori anche su richiesta?
In un primo momento ho sfruttato le MoBag per i miei regali di Natale (Foto MoBag Fashion), successivamente mi sono state chieste dalle amiche, sia per loro stesse sia per fare regali.
Ho poi realizzato diversi modelli per piccole signorine, tra questi uno zainetto (MoBag Zainetto) ed alcune borsine molto cool (MoBag Cecia).
Quindi sono iniziate delle vere e proprie richieste di modelli e colori; la MoBag viene realizzata insieme nel senso che mi viene richiesta la forma in generale, il manico fatto in un certo modo ed infine decido io la trama e la fodera.
Ad esempio per la MoBag Magnolia (foto) è stata scelta la fettuccia e il fatto che ci fosse la fascia sul bordo superiore mentre per la MoBag City (foto) l’importante era che fosse molto grande e capiente per un’amica particolarmente alta.
Attualmente ho diverse richieste da soddisfare e la consegna è sempre un momento molto emozionante.
Per chi volesse contattarmi la mail è mobag@mobag.it oppure si può inviare un messaggio alla pagina MoBag di Facebook.
Prendi spunto da riviste di settore o preferisci realizzare in base alla tua fantasia?
No nessuno spunto, invento.
MoBag n. 1 e MoBag n. 1 Moulin Rouge
MiniMoBag
MoBag Frangetta
MoPad e MoCellu
MoBag Label
MoBag Sailing
MoBag Spring
MoBag Fashion
MoBag Zainetto
MoBag Cecia
MoBag Magnolia
MoBag City 







CONTATTI:
mobag@mobag.it (e-mail)













Perchè non bisogna mai tenere i propri sogni chiusi in un cassetto, altrimenti si sgualciscono e perdono la loro bellezza. Guardate sempre avanti, anche se di poco perchè muovendo un passo alla volta si conquistano grandi traguardi.
                                    Audrey







sabato 18 maggio 2013

Orgoglio e pregiudizio nel 2013 (trama)

È verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio verrà presto arraffato da qualche donzella.
-amoruccio, hai visto che Netherfield è stata acquistata da un giovane di nobili origini? - disse la Signora Bennet contenta e soddisfatta
-caraaaaa - disse con un sospiro il Sig. Bennet - non metterti strane idee in testa, lo conosco il tuo amoruccio-
-credo che sarebbe un'ottima idea andare in centro per comprare abiti nuovi alle tue figlie, potrebbero fare incontri interessanti per strada e voglio che sfoggino mise sublimi- 
-per mise sublimi intendi scarpe vertiginose e abiti con scollature improponibili?- disse scocciato il Sig. Bennet


Dopo aver passato l'intera giornata alla ricerca di qualche abito griffato, succinto e provocante; la Signora Bennet aveva ottenuto risultati soddisfacenti solo con le sue figlie minori. Infatti, Jane aveva preferito trastullarsi nei posti più romantici sognando ad occhi aperti, mentre Elizabeth era scappata in un mega store simile alla Feltrinelli a sperperare il proprio denaro acquistando saggi, biografie e romanzi.


Nel frattempo, a  Netherfield, vi era grande eccitazione per il ballo in maschera stile dark fine '800. 
Alla festa vennero invitate anche Jane e Lizzie, la prima indossò un abito rosa stringato sulla schiena con un ampia gonna a balloon. La seconda, invece, un abito più semplice e decisamente meno vistoso.
Tutto sembrava procedere per il verso giusto, gli invitati erano contenti e ballavano spensierati al centro del grande salone, quando dall'ampia scala scesero i tre scapoli dell'anno. Al centro vi era Darcy, splendido e spudorato nel suo abito Prada, a desta Caroline Bingley sfacciata ed esagerata nel suo tubino D&G, infine, a sinistra vi era il fratello Charles timido e stupendo nel suo costume Louis Vuitton.
-Caroline, non trovi che Liz sia appena passabile ma non abbastanza bella da tentarmi?- disse Darcy
-tesoro, è una poveretta da 4 soldi non è degna nemmeno di uno sguardo, tu sei un Fitzwilliam, non dimenticarlo!!!- rispose Caroline con tono spregevole e riluttante.
Purtroppo Lizzie era nelle vicinanze e dopo aver sentito quelle parole piene di astio decise di abbandonare la festa, mentre Jane con gli occhi innamorati fantasticava sul giovane Bingley che le cingeva la vita durante un ballo proibito.

Il giorno successivo, la bella Jane, si recò dai tre giovani amici, dopo aver ricevuto un invito dalla cospiratrice Caroline.
Avendo preso un malanno di stagione decise di approfittare dell'occasione per trascorre qualche giorno nella bella tenuta, così usufrui della piscina, della sauna, della massaggiatrice e delle cameriere.
Grazie al fato Lizzie incontrò nuovamente Darcy  e scambiò con lui qualche battuta sarcastica: 
-crede di essere lo scapolo migliore del paese Sig. Darcy- disse Lizzie con tono ironico
-NO mia cara!! lui È lo scapolo migliore del paese!!- intervenne Caroline

A Longbourn le sorprese non erano finite e inaspettatamente arrivò anche Collins, cugino delle ragazze e pastore anglicano, che restò folgorato dalla bellezza di Jane ma non potendola corteggiare decise di ripiegare su Lizzie, che a sua volta passò la palla alla sua amica Charlotte. La ragazza povera in canna e anche un po' bruttina, sapendo di non poter puntare in alto, decise di cogliere la famosa palla al balzo sposando l'uomo.
-scusa Lizzie se ti ho fregato il moroso- disse Charlotte contenta
-ma figurati!!! io preferisco restare zitella piuttosto che sposare un uomo che non amerò mai- rispose Lizzie
-allora siamo "lovvve" amiche come prima- chiese Charlotte super euforica
- ma certo cara- rispose Lizzie abbracciandola e saltellando per la gioia


Il Sig. Bingley, essendo un uomo mondano, decise di organizzare un' altra festa a tema. In questa nuova occasione l'interesse del giovane nei confronti di Jane era maggiormente visibile, tanto che quest'ultima riprese il suo fantasticare.
Si immaginò una casa favolosa con un armadio a muro più bello e grande di quello di Paris Hilton, pieno zeppo di Louboutin, con un enorme collezione di borse Chanel, Dior, Dolce & Gabbana, Versace, Balenciaga, Louis Vuitton ecc.
Poi si immaginò coccolata in una spa con il maritino gentile e sempre pronto a farle sorprese, un bel viaggetto, la macchina sportiva e i gioielli di Tiffany.
Ragazze, mai sognare ad occhi aperti, potrebbe costarvi caro, non dimenticatelo!!!  
Il giorno seguente, difatti, i nostri misteriosi ereditieri sparirono nel nulla lasciando tanto scompiglio, chiacchiere e maldicenze.
-Elizabeth, credi che Charles tornerà- disse Jane disperata e malinconica
-Jane, tu sei una ragazza romantica, ti sei innamorata e al contempo sei rimasta folgorata da tutto quel mondo. Guarda che certa gente, con ragazze come noi, si diverte soltanto. Certi uomini hanno mille donne e poi sposano gente ricca come loro- le rispose Lizzie
-dici?-
-dico, dico...e poi quel Darcy...che tipo!!! si dava tante arie quando alla fine è solo un pezzente arricchito...- disse Lizzie incamminandosi verso la porta.



Dopo alcuni mesi le due sorelle decisero di partire per le vacanze, Jane si recò a Londra dagli zii, ove partecipò a feste importanti e party esclusivi. Lizzie, invece, raggiunse la sua amica nel Kent ove conobbe la zia di Darcy, una donna prepotente, arrogante che indossava minigonne vertiginose nonostante l'età e non faceva altro che vantarsi della figlia, una mangiatrice di uomini che faceva finta di essere una suora puritana. 
Durante il soggiorno dai Collins, la giovane donna incontrò  Darcy diverse volte.
-Lizzie, la tua famiglia è assurda e il loro livello è decisamente basso, scusami se te lo dico, ma tua madre è gretta e tuo padre un sottomesso e poi Jane è una gatta morta, mentre Lydia è praticamente una escort. Però, io...io non riesco a non pensarti- disse Darcy senza guardarla negli occhi
-e tu....TU...TU sei una persona senza scrupoli, uno che crede di avere il mondo nelle sue mani. Non pensare che avere una Ferrari, delle ville e tanti soldi in banca ti permetta di dire ciò che vuoi e pavoneggiarti agli occhi degli altri- rispose Lizzie con gli occhi rossi per la collera.
Dopo il litigio Darcy portò una lettera alla nostra paladina ove spiegava le ragioni ed i motivi dei suoi comportamenti e delle sue decisioni, oltre ai suoi sentimenti. Infine parlava di un certo  Wickham, un ufficiale per nulla gentiluomo, che aveva sedotto e abbandonato la sorella per interessi economici, esplicando i motivi del suo astio nei confronti di tale essere spregevole più volte difeso da Lizzie.

Elizabeth ripartì e si recò con gli zii nel Derbyshire , ove incontrò nuovamente il giovane. In questa occasione la donna si rese conto di provare sentimenti nuovi per il rampollo, ma non osò dir nulla. Dal canto suo, il Sig. Darcy cambiò le carte in tavola aiutando la sorella di Lizzie, difatti, la piccola Lydia aveva deciso di fare l'antica organizzando una fuitina in grande stile con il super cattivo Wickham, il quale dopo qualche notte in stile 50 sfumature, l'aveva abbandonata per alcune prostitute di un nightclub. Darcy, per non far sfigurare i Bennet, rovinando cosi il futuro della famiglia, pagò il meschino Wickham per sposare la stupida Lydia che resterà cornuta a vita.

Dopo alcune settimane, nella piccola cittadina di Longbourn, comparvero nuovamente Darcy e Charles. Quest'ultimo si recò a casa Bennet ove chiese di parlare con Jane e dopo avergli dichiarato il suo amore i due scapparono alla Maldive per una vacanza romantica.
Lizzie era sempre più triste e disperata, cosi decise di fare una passeggiata  per schiarirsi le idee, quando all'improvviso compare Darcy...
clicca sul video per sapere il finale

Con questo post, dedicato al riassunto di un classico in chiave moderna, partecipo all'iniziativa del blog Una fragola al giorno che questa settimana è incentrato sull'importanza dei classici. La domanda è la seguente "leggere i classici è importante?", la mia risposta è si. I classici restano delle colonne portanti della letteratura sia italiana che straniera, sono intramontabili, emozionanti e sempre perfetti nonostante il trascorrere degli anni.
L'orgoglio di Darcy resta lo stesso anche nel 2013 e il pregiudizio di Lizzie cambia con il passare dei mesi e con l'evolversi dei suoi sentimenti, però alla fine l'amore trionfa sempre indifferentemente dall'epoca nella quale è collocato.
Leggendo i classici ho imparato l'importanza e la bellezza della letteratura e tramite i lessici aulici, le parole delicate, la raffinatezza e il sentimento mi sono innamorata del fantastico mondo dei libri.

venerdì 17 maggio 2013

Mare e canzoni

Il mare e la musica un connubio perfetto, affascinate, emozionate.
Mare e musica vuol dire festa, gioia, allegria, riflessione, tristezza; un mix di sensazioni favolose che rispecchiano il nostro stato d'animo. Il panorama cambia, le onde possono incresparsi, la musica può intristire e far sembrare tutto meravigliosamente nostalgico. Lo sfondo può modificarsi, il sole può usare il mare come specchio e far sfociare tutto nel romanticismo avvolgendo lo spettatore con la sua aurea magica fatta anche da note melodiche. Il paesaggio può evolversi nuovamente, il mare può diventare calmo e piatto, il sole caldo e la musica può darci la voglia di ballare e far festa.
Se volete visitare il mare, i suoi cambiamenti, le sue evoluzioni e la musica che fa da sottofondo in questa bella passeggiata virtuale salite a bordo e lasciatevi conquistare da questo piccolo assaggio del mare del sud.
Monopoli(Capitolo)



"Mare mare mare ma che voglia di arrivare lì da te da te 
sto accelerando e adesso ormai ti prendo 
Mare mare mare sai che ognuno c'ha il suo mare dentro al cuore si 
e che ogni tanto gli fa sentire l'onda 
Mare mare mare ma 
sai che ognuno c'ha i suoi sogni da inseguire si 
per stare a galla e non affondare no ..."
                                           Luca Carboni


Monopoli (Capitolo)





"...Quest'anno vado prima al mare
così ho tempo per pensare
e faccio scorta di pensieri che non bastano mai
ne voglio quattro sull'amore, due sul fatto che si muore
voglio avere tutto chiaro, giuro, vedrai
Ci sono troppe porte, per le mie braccia corte
le avevo chiuse tutte e invece adesso sono aperte
cose, da dimenticare...
frasi, da dimenticare ..."
                               Daniele Silvestri




Monopoli




"...Vento d'estate
Io vado al mare voi che fate
Non mi aspettate
Forse mi perdo
Vento d'estate
Io vado al mare vado al mare
Non mi aspettare
Mi sono perso..."
                Max Gazze








Fasano (Savelletri)




"...fatte beddrha pe stasira ce na festa
ne sciamu a ballare a nnanzi a mare
cete musica dal vivu a sulla spiaggia
spettamu lu sule ca te ddrhai a bessire ..."
        Sud Sound System







Fasano (Savelletri)



"...Questa vita moderna mi stressa
ho la testa sotto una pressa
poca fresca e gente depressa
vorrei vedere il mare dalla finestra
una volta ci vedevo due prati
e non due cantieri bloccati
rispetto agli anni passati
siamo tutti un pò squilibrati
con la nostra vita di corsa
con lo scatto alla risposta
con un altro aumento all'imposta
e una losca cosca che imbosca
questo mondo è freddo
ma rido e mi sento fortunato
perchè tutto ha un prezzo
ma nulla vale quanto un tuo bacio..."
                                    Gemelli Diversi



Fasano (Savelletri)






"...A me ricordi il mare 
e non per le vacanze 
che abbiamo fatto insieme 
Ma per il tuo ondeggiare 
tra il gesto di chi afferra 
e quello di chi si trattiene ..."
                              Daniele Silvestri










Fasano (Savelletri)







“...Ma ti ricordi le onde grandi e noi 
gli spruzzi e le tue risa 
cos'è rimasto in fondo agli occhi tuoi 
la fiamma è spenta o è accesa? 
O mare nero, o mare nero, o mare ne... 
tu eri chiaro e trasparente come me..."
                               Lucio Battisti











Fasano (Savelletri)



 “...ed io fra le stelle 
vengo a cercare quel sorriso 
che neanche il mare sa di avere 
e non mi importa 
quanto il cielo dovrà aspettare 
a lui io dirò che neanche il mare pensa di avere grandezza uguale ..."

          Negramaro





Fasano (Savelletri)
"...e' meglio trasferirci tutti quanti al mare
quando fa buio accenderemo un grande fuoco,
attaccheremo un maxi schermo e un maxi gioco e dopo inseguimenti vari e varie lotte
faremo tutti un grande bagno a mezzanotte
mi bagno, mi tuffo, mi giro e mi rilasso,
mi bagno, m'asciugo e inizia qui lo spasso e
mi ribagno, mi rituffo, mi rigiro e mi rilasso,
mi ribagno mi riasciugo e ricomincia qui lo spasso saremo piu' di cento, quasi centoventi,
amici conoscenti e anche i parenti
con il cocomero e la cocacola fresca,
con le chitarre a dirci che non e' francesca
aspetteremo le prime luci del mattino
festeggeremo con cornetti e cappuccino..."
                                             Alex Britti

Fasano (Savelletri)





"...Eh si, adesso si, diventa piu' facile
lo so, che tu lo sai, come fa
sei tu che non ti fermi mai, qui con me, io sono il mare su di te.

Onde, sulle sponde dei tuoi fianchi
abbronzati attaccati a me
onde, piu' profonde, se ti guardo
davvero, che cosa non farei
onde, piu' rotonde, di quell'onda
che arriva e non torna mai
onde, sulle sponde
sei tu che come sabbia sei qui con me io sono il mare su di te, dentro te..."

                       Alex Baroni






Bari lungomare





"...Mare accarezzami 
Luna ubriacami 
Rio, Santiago, Lima & Holguin, 
Buenos Aires, Napoli 
Rio, Bahia, Santiago & Holguin, 
Buenos Aires 
Sopra a un'onda stanca che mi tira su 
mentre muovo verso Sud 
Sopra a un'onda che mi tira su 
Rotolando verso Sud ..."
                       Negrita



Bari lungomare




"...Tu mi fai cantare. Quando mi fai volare. Tu mi fai cantare. 
Ti muovi ma è il mondo che balla per te! 
Quando mi fai volare. 
Il mio respiro è la sola ricchezza che ho! Perché tu sai di mare! . 
La tua carezza è un'onda di acqua pulita. 
Lava via dalle mie ali tutto il male, e fa si che possa rialzarmi in volo con te!..." 
                        Articolo 31







                                           Bari lungomare




"I tavolini all'aperto
il suono quasi distorto
il megamix che dà dentro
la radio grida cantando
e sembra di essere al mare
che neanche più le zanzare
sembrano farsi sentire
c'avranno altro da fare
Con tutte queste gambe che si ripropongono
dopo quasi un anno che si nascondevano
sotto strati per proteggersi dal freddo
come và ben tornate in libertà ..."
                                  883




mercoledì 15 maggio 2013

FATTERELLANDO COLLEZIONI 1, LA STRANA COPPIA: ACQUASANTIERE E DITALI

  Le chat noir photo  Le chat noir gallery  Le chat noir
Oggi Antonella ed io ritorniamo con il nostro Fatterellando
proponendovi il primo di una serie di post che periodicamente
pubblicheremo, inizia oggi, infatti Fatterellando Collezioni un'idea che c'è venuta chiacchierando tra di noi al telefono. Credo che più o meno tutti, prima o poi nella vita, si ritrovino a collezionare qualche cosa, può accadere per caso oppure spinti da una passione ma prima o poi succede. Qualsiasi cosa è collezionabile, esistono collezioni preziosissime e collezioni di non nessun valore economico, collezioni ovvie, collezioni particolari, collezioni che possono sembrare assurde ed altre un po' inquietanti, collezioni che nascono da un giorno all'altro e collezioni che si iniziano negli anni dell'infanzia.
E allora eccoci qui con le nostre collezioni, nostre o della nostra famiglia.

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L'inizio della collezione i ditali da sarta

Tanti anni fa una bambina piena di idee e fantasia decise di fare il possibile per avverare il suo sogno. Quella bambina, ancora piccola, andava per le strade di un paesino della Francia alla ricerca di lavoretti che le permettessero di racimolare qualche soldo per comprare una macchina da cucire.

La prima parte della collezione
 L'impresa non era facile anche perchè il suo papà aveva altri progetti per il suo futuro.
Tutto era pianificato, avrebbe terminato la scuola e poi subito a lavoro in un parrucchiere.
Il suo futuro doveva essere tra le forbici per tagliare i capelli e non tra quelle per tagliare le stoffe.
Però lei era una bambina caparbia e cosi decise di iscriversi, ovviamente di nascosto, alla scuola di sartoria di un paese vicino.



Non potete immaginare la rabbia del suo papà quando scoprì la sua malefatta.
Però quella bambina era portata per quel mestiere, sapeva disegnare divinamente, creava bozzetti favolosi e dalle sue magiche mani prendevano vita abiti stupendi.
Il papà, convito che il suo fosse solo un capriccio, le disse "puoi continuare questa scuola solo se prendi il massimo dei voti. Però bada bene, se vieni bocciata o hai anche solo una sufficienza corri subito a lavare e stirare i capelli"


Quelle parole di sfida motivarono ancora di più quella bimba, che pian piano stava diventando una giovane donna. L'anno fini e venne promossa con il massimo dei voti. Fu allora che comprò la sua prima macchina da cucire e che la sua mamma le regalo il ditale numero 1(PRIMA FOTO).


Uso quel ditale per anni, talmente tanti anni che un giorno si buco, si avete letto bene, il ditale numero 1 ha un buco. Gli anni passarono e quella bambina, ormai donna, si diplomò con il massimo dei voti alla scuola di stilismo e sartoria. Era cosi brava che vinse una borsa di studio, una di quelle importanti che l'avrebbe portata a Parigi, nella capitale della moda, ove avrebbe potuto avverare il suo sogno, quello di diventare un pò come il suo grande mito Coco Chanel.


Però le cose non vanno sempre come devono andare, i suoi genitori si ammalarono gravemente e lei fu costretta a rimanere in quel paesino sperduto della Francia a badare alla sue sorelle.
Quando sua madre usci dall'ospedale le portò dei datali, quelli con i fiori della seconda foto, per farla sorridere, perchè si sentiva colpevole di quell'occasione mancata e per dargli forza nel continuare a coltivare il suo sogno.


Parigi rimase un ricordo lontano, uno di quelli che fanno male, però quella donna non smise mai di cucire per le persone a lei più care. Certo, sogna ancora di creare abiti fiabeschi, di viaggiare per scovare stoffe favolose, bottoni preziosi e passamaneria raffinata.


Nel frattempo tutti noi abbiamo deciso di portargli un ditale da ogni parte del mondo.
Per farla viaggiare con noi, per farla sognare e farle vivere l'emozione di un posto grazie all'immagine in miniatura riportata su quel piccolo oggetto a lei tanto caro.


Quella bambina e quel sogno appartengono alla mia mamma e questi ditali fanno parte della sua collezione, quella che un giorno, spero molto lontano, diventerà mia.


Una collezione che è cresciuta negli anni grazie ad amici, conoscenti e parenti;
cosi altre ai luoghi dei nostri viaggi, in questa piccola e modesta collezione si sono uniti i viaggi di tutti quelle che ci vogliono bene.
Tra i nostri 120 ditali ci sono luoghi di culto e anche figure religiose, immagini, monumenti, scritte, simboli, disegni, store, emozioni e ricordi. 


Tra le mete Italiane troverete: Bari, Lecce, Polignano a mare, Ostuni, Alberobello, Santa Cesaria Terme, Castro Marina, Santa Maria di Leuca, Gallipoli, Otranto, Milano, Roma, Verona, Bologna, Rimini, Riccione, Palermo, Caserta, Sirmione, San Marino, Siena, Merano, Recanati, Sand in Taufers... Poi ci sono quelli provenienti dal mondo: Emirati Arabi, Francia, Spagna, Grecia, Inghilterra, Germania, Lussemburgo, Svezia, Danimarca, Olanda, Polonia, Bulgaria, Portogallo, Creta, Tunisia, Marocco,Croazia...

Se volete continuare e scoprire la bellissima collezione di acquasantiere di Antonella e suo marito cliccate sull'immagine sottostante  


CLICCA QUI PER VEDERE IL POST DI ANTONELLA


LA CHICCA DI MELINDA:
Se pensate che il ditale sia un oggetto moderno vi sbagliate di grosso, ecco a voi la sua lunga storia:
-30mila a.C.: nascono i primi ditali per applicare ricami di perle su cuoio.
-2500 a.C: nascono i ditali di bronzo. 
-sotto l’Impero Romano i ditali vengono esportati in tutte le colonie, raggiungendo persino la Cina.
-1150: santa Hildegard di Bingen entra in convento e porta come corredo un ditale.
-1500: furono creati i primi capolavori di ditali a Norimberga.
-1628: nascono i mulini dei ditali in Olanda e viene fondato un cartello dei artigiani dei ditali.
-1700: l’olandese J. Lofting iniziò a produrre a Londra ditali con una macchina e fu l’inizio della industria del ditale.
-1824 l’argentiere J. F. Gabler di Schondorf presentò i suoi ditali al pubblico dando vita alla più grande industria al mondo di ditali, tuttora esistente.
Se non siete ancora soddisfatti e volete approfondire questa storia così singolare sappiate allora che a Crelingen, in Germania, esiste addirittura un museo dei ditali da cucito!

lunedì 13 maggio 2013

I nuovi arrivi di casa Firmoo

In casa Firmoo (http://www.firmoo.com/) le novità sono all'ordine del giorno, infatti, se visitate il loro sito (http://www.firmoo.com/new-arrivals.html) potrete scoprire le nuovissime montature del brand ideate per un mese di maggio all'insegna dello stile.
L'offertona denominata First-Pair-Free (http://www.firmoo.com/free-glasses.html), vi permetterà di ottenere una delle nuove montature pagando solo le spese di spedizione.
Credo che sia un'offerta imperdibile visto che gli occhiali fanno parte degli accessori più importanti dei nostri outfit. E poi, diciamoci la verità, l'estate le lenti si seccano ed a causa di sabbia e salsedine possono creare fastidi ed infezioni che danneggiano il nostro occhio; mentre un bel paio di occhiali ci permette di vivere le giornate all'aria aperta in totale libertà rendendoci anche uniche grazie ad una belle montatura.
Allora, eccovi qualche chicca :

                                         sofisticata e particolare nella sua semplicità


occhiali
 http://www.firmoo.com/eyeglasses-p-2216.html


questa è la mia preferita glam e sfiziosa


occhiali
 http://www.firmoo.com/eyeglasses-p-2225.html


semplice, grande, comoda e al passo con i tempi


occhiali
 http://www.firmoo.com/eyeglasses-p-2215.html

Anche i miei occhiali Firmoo, ve li ricordate? se no, cliccate qui, hanno la montatura grande e ultra comoda, perchè non sò voi, ma io ho il vizietto di sbirciare dai lati degli occhiali, cosa che con questo tipo di montatura è molto difficile fare.
Come sapete da tempo Firmoo adora creare montature che oltre ad avere come requisito la qualità, abbiano un occhio attento attento sullo stile, la moda e la bellezza; con Firmoo indossare degli occhiali è bello anche solo per moda. Quindi eccovi qui una serie di look creati per essere sempre alla moda:

occhiali
 http://www.firmoo.com/eyeglasses-p-1017.html
occhiali
 http://www.firmoo.com/eyeglasses-p-2057.html 




occhiali
 http://www.firmoo.com/eyeglasses-p-1944.html 

Credo che la nuova collezione sia davvero fashion, perciò se siete occhiali dipendente o dovete semplicemente cambiare il vostro telaio vi consiglio di visionare il loro sito e approfittate della loro offerta, pagare solo le spese di spedizione per un paio di occhiali è sempre conveniente.
(messaggio promozionale)