lunedì 14 aprile 2014

Le café de l'éclair- Prefazione

Salve,
mi chiamo Chloé e no, non sono un profumo e nemmeno uno dei capi dalla casa di moda francese fondata, nel 1952, da Gaby Aghion.
Sono una donna nella media. Per l'esattezza sono alta 1 metro e 65 centimetri, abbastanza grande da non essere definita donna tascabile e abbastanza piccola da non essere vista come sellerona. 
Ah, non sono certamente quel tipo di donna: sexy e fatalona. Si, da rivista patinata, 90-60-90 per intenderci. Io sono una cicciotta, comoda, leggiadra e felice 46, sufficientemente in carne per sfoggiare un sedere che attutisce le eventuali cadute, abbastanza tonda da vantare un generoso davanzale e con quel filo di pancia che non gusta. Il problema è che amo pasticciare tra i fornelli, degustare e mangiare senza sentire, per forza, quello stupido e inutile senso di colpa che affligge il gentil sesso. Sono castana, un castano molto scuro, ma negli anni sono stata anche bionda, rossa, mora, rosa e viola. I miei occhi sono scuri, il naso regolare e la pelle, ecco il mio cruccio più grande, è talmente bianca che spesso credo di essere un fantasma. 
La mia vita è stata costellata da partenze, arrivi, addii eeee... Ho vissuto in Inghilterra, in Francia, in Spagna, in Portogallo, in Germania, in Giappone e anche in America. Ora mi sono fermata, sono in pausa forzata, ho messo una virgola al mio vagare perchè non metterei mai un punto, sono una persona che ha bisogno di stimoli, io. La mia pausa è dovuta alla ricerca della stabilità, quella che voglio offrire alla mia piccola, dolce, disgraziata birbantella. Si, ho una bambina di 3 anni, anzi 4 visto che, tra meno di un mese, spegnerà nuovamente le candeline di una delle torte più belle che realizzerò. Elena è il mio opposto: pelle leggermente ambrata e occhi verdi come il papà, capelli biondi, questi non sappiamo di chi sono, e sorriso identico alla mamma...beh!!! doveva pur prendere qualcosa da me, no? Ah... si, devo ammetterlo è anche un po' casinista, difetto ereditato sempre da me. Nella mia vita, oltre alla piccola Elena, ci sono: quella gran rompi scatole di mia madre, il mio aiutante charmant, la mia amica "datata" Maria Antonietta e  la mia cagnolina umanizzata. Comunque, bando alle ciance, sono qui per presentarvi il mio mondo, il mio adorato "Cafè de l'éclair" e le mille storie e avventure culinarie che da anni vivo tra i fornelli. Ma non voglio svelarvi troppo, se vi interessa seguite il mio blog, la storia della mia vita, il mio cafè e perché no, anche le mie ricette, non vi resta che passare di qui, una volta alla settimana, e lasciarvi trasportare dalle mie vicende.

A presto Chloé

P.S. Se vi va venitemi a trovare nel mio bellissimo café stile retrò-shabby chic situato nel cuore della Puglia. Trovate l'indirizzo, il numero di telefono e la mappa nella sezione dedicata ai contatti. Occhio, nella mia cucina succedo cose fantastiche...provare per credere!! ;)


Da oggi, una volta a settimana, tra il lunedì e il martedì, passando di qui troverete un post dedicato alle avventure di Chloé. La nostra blogger dai mille impegni è divisa tra la sua bambina, il suo café, una mamma sopra le righe, un' apprendista un po' strano e una cucina che la porta a spasso nel tempo. Se volete divertirvi, distrarvi, viaggiare con la fantasia, apprendere qualche trucco non mancate al prossimo appuntamento con "Le café de l'éclair". 

venerdì 11 aprile 2014

Plumcake con cuore al cioccolato in crosta di mandorle senza glutine (e come mettere un cuore nella vostra torta)





Il Plumcake in crosta di mandorle è un dolce nato per caso, un ibrido molto particolare che racchiude in se diverse peculiarità prese da ricette differenti: l'impasto è quello di una ciambella, la forma è quella di un plumcake, la crosta di mandorle è tipica delle crostate soffici in crosta e il cuore centrale è quello delle torte degli innamorati.
Nei vari passaggi scopriremo come mettere assieme tutte queste svariate caratteristiche in un unico morbido, croccante, delizioso dolce pieno d'amore.










L'impasto

INGREDIENTI:
(variante alla mandorla del mio marbrè bicolore che trovate QUI)  
4 UOVA 
1 LIMONE
300 GR DI ZUCCHERO 
250 DI MARGARINA VEGETALE
1 BUSTINA DI LIEVITO (per me Decorì)
1 BACCELLO DI  VANIGLIA
450 GR DI FARINA(per me Mix IT DS)
50 GR DI FARINA DI MANDORLE (per me homemade)
1/2  BICCHIERE D'OLIO DI SEMI DI GIRASOLE
1 BICCHIERE DI LATTE
80 GR DI CACAO AMARO
150-200 GR DI MANDORLE IN SCAGLIE





PROCEDIMENTO:
Separate i tuorli dagli albumi, montata a nave quest'ultimi, e metteteli da parte. In una ciotola lavorate i tuorli con le fruste elettriche rendendoli spumosi e poi aggiungete, un  po' alla volta, gli ingredienti liquidi (latte, olio, il succo di limone). A questo punto incorporate nell'impasto anche la vaniglia e lo zucchero lavorando il composto per almeno 7-8 minuti a velocità media. Spezzettate le margarina, che avete tenuto a temperatura ambiente per un paio d'ore in modo da renderla morbida, e inglobatela nel composto senza smette mai di utilizzare le fruste. Setacciate le due ferine e versatele un po' alla volta sino a far diventare il composto liscio e denso, per ultimo aggiungete il lievito. Una volta terminato questo passaggio prendete la frusta a  mano e incorporate gli albumi, montati a neve, mescolando dall'altro verso il basso per non smontarli. Dividete l'impasto in due parti eguali, il primo lasciatelo cosi com'è, il secondo coloratelo con il cacao, mescolando molto dolcemente. Imburrate e cospargete di farina la taglia da plumcake e versate l'impasto al cioccolato. Infornate e fate cuocere per all'incirca 30 minuti a 180° forno ventilato (tempi e gradi di cottura possono variare in base al forno). Dopo aver fatto raffreddare il primo dolce seguite i vari passaggi (quelli che vi descriverò accuratamente sotto) per inserire il cuore nel secondo impasto e infornate anche il secondo dolce a 180° per 30 minuti circa (in questo case dovete cospargere la teglia di mandorle come vi sto per spiegare).
La crosta di mandorle




Per creare la crosta di mandorle dovete: imburrare e infarinare la vostra teglia e cospargere il fondo con all'incirca 150-200 gr di scaglie di mandorle. La quantità varia in base alla grandezza della teglia e anche in base al vostro gusto. A questo punto versate l'impasto nella teglia e riponete il dolce in forno, quando il plumcake sarà cotto toglietelo dalla taglia e rimettetelo in forno, girato al contrario, per far dorare leggermente la crosta. Mi raccomando!!! Il dolce deve restare nel forno solo per qualche minuto, giusto il tempo di colorarsi un po'.








Come inserire il cuore nella torta

Inserire un cuore all'interno di un dolce è un operazione semplice anche se, a prima vista, può apparire abbastanza complessa. In verità serve solo un po' di pazienza e tempo. Io ve lo spiego in poche è semplici mosse:
1-cuocete il primo dolce, ovviamente di colore differente dal secondo e lasciatelo raffreddare,
2-tagliate il primo dolce in fette di grandezza più o meno simile,
3-con l'aiuto di una formina ricavate, dal centro di ogni fetta, un cuore che metterete da parte,
4-imburrate e infarinate la teglia, se il dolce è in crosta inserite le mandorle e versate una piccola parte del secondo impasto (davvero poca)
5-posizionate i vostri cuori sull'impasto (come vedete nella foto) devono essere messi, uno accanto all'altro, senza lasciare spazi tra di loro,
6-versate l'impasto che vi è rimasto coprendo i cuori e riempiendo l'intera teglia, infornate.

Curiosità, dubbi, aiuti e idee

1-Per creare una torta con un disegno al centro serve preparare due impasti, se le teglie sono molto grandi e se è un impasto per poche porzioni. Nel caso di teglie medio-piccoli e impasti grandi, nella fattispecie la ricetta da me proposta, basta dividere il composto in due.
2-Non dovete per forza usare questa ricetta, vanno bene anche altri tipi di torta purché non siano esageratamente molli, morbidi e soffici.
3-Questo tipo di torta può essere fatta sia con la farina 00, sia con quella senza glutine. Naturalmente con la farina 00 si avrà una resa migliore visto che il glutine fa da legante, ma come potete vedere dalle foto, anche con la farina priva di glutine si può avere un risultato soddisfacente.
4-La prima torta (quella dalla quale verranno ricavati i cuori) deve essere completamente fredda prima di essere tagliata. Quindi dovete far trascorrere delle ore prima di svolgere le varie operazioni perchè il dolce si deve assestare.
5-Entrambi i dolci devono restare in forno il tempo che occorre per farli cuocere. Il fatto di inserire, al centro della seconda torta, parte di un dolce già cotto non comporta una riduzione dei tempi di cottura.
6-Le torte posso avere il colore che preferite. Io non ho voluto usare coloranti quindi il mio plumcake ibrido è alla vaniglia e cioccolato, con un leggero retrogusto di mandorle. Se volete divertirvi, con l'ausilio dei coloranti artificiali, potete creare una torta di colore rosa e una viola o gialla o verde. Non ponete limiti alla vostra fantasia.
7-Non dovete per forza inserire un cuore nella vostra torta, se la forma che desiderate inserire è un fiore fate pure. All'interno del vostro dolce potete mettere la figura che preferite o addirittura fare un mix mettendo più figure incastrate tra loro, naturalmente di colore diverso, che creano dei veri e propri disegni. Esp. un cuore per metà rosa e metà giallo, un fiore con i petali verdi e pistillo azzurro, un cerchio intersecato un un quadrato, delle stelle ecc
8-Non è possibile dire con precisione il numero di cuori, fiori, farfalle, stelle da ricavare dal primo impasto perchè variano in base alla grandezza della forma, allo spessore e anche in base al secondo dolce nel quale verranno incorporati. In breve dovere regolarvi voi man mano che create.  
9-Non dovete per forza fare una torta in crosta di mandorle, la mia ricetta è semplicemente un'idea in più al dolce di base. Se volete potete cuocere torte semplici purché abbiano i requisiti su indicati.
10-L'impasto che rimane (bordo dal quale sono stati estratti i cuoricini) non va buttato ma può essere riutilizzato per creare: dei cake pops colorati, altri tipi di dolci o decorazioni  (esempio una torta mimosa differente realizzata con i pezzetti di questo dolce oppure inserendo i pezzetti di ciambella nel gelato fatto in casa)...,in alternativa potete conservare la torta spezzettata per la colazione o la merenda (è pur sempre un dolce anche se non ha una forma definita), immergetelo nel latte, nel caffè, nell'orzo e finitelo anche cosi.
11-La vostra torta non deve per forza avare la forma di un plumcake, può anche essere a forma di ciambella oppure rotonda, quadrata, ovale...Il procedimento è il medesimo a prescindere dall'aspetto che desiderate dargli, dovere solo stare attenti nel collocare il vostro disegno.




                       

Per fare questo dolce ci ho messo il cuore...














                         Con questo post partecipo alla raccolta 100% Gluten Free (fri) Day.

100 Gluten Free Fri Day - Gluten Free Travel and Living

Con questa ricetta partecipo al contest Per un pugno di mandorle

mercoledì 9 aprile 2014

Le strade dei miei viaggi


Bari-Puglia (foto fuori concorso)



"Ci sono strade che finiscono all'orizzonte come i sogni che attraversano il mare e si perdono nel cielo" Audrey
                                           














Finalmente, dopo una lunga pausa, è tornato l'appuntamento con con Monica, del blog Viaggi e baci, e con "Il senso dei miei viaggi". Il tema del mese è affascinante, particolare, insolito ma inevitabilmente legato al vagare da una città all'altra, da una nazione all'altra, da un continente all'altro. Come scrive Monica questo tema rappresenta un po' la quintessenza del viaggio e va rappresentato con scatti che ritraggono strade, autostrade e sentieri. Bene, nel mio archivio fotografico ci sono una miriade di foto che immortalano le strade, le autostrade e i sentieri dei miei viaggi, però ho deciso di non usale.  
Si, perchè esistono strade senza asfalto, sentieri che non portano in aperta campagna e autostrade che non hanno macchine. Ricordate, si può viaggiare anche con la fantasia lasciandosi trasportare dalle bellezza delle piccole e grandi cose che ci offre il mondo attraverso spettacoli inimmaginabili. 


...ca sulla litoranea ncete già casinu, tocca cu riamu mprima cu nu ne imbottigliamu 
cussì ca mancu nu menutu ne li perdimu stai bona dai camina mena scià ballamu 
e ce bete oimmena quanta gente tutti pijati bueni te stu ritmu avvolgente 
sienti ce bellu discu ca lu selecta sta minte sienti cè bella ndore ca intra l’aria se sente 
e quistu è sulu l’iniziu te stà grande serata la parte chiù bella mica ncora a riata 
a bbitere quandu tutti li cantanti se cucchianu 
e unu dopu l’auru sullu microfono cantanu ... Sud Sound System-Sciamu a ballare

Scorrano-Puglia (luminarie di Santa Domenica) 
La strada della luce

Una strada di paese trasformata in un salone da ballo pieno di luci, colori e suoni.
Una stradina che, in una notte, ha fatto vivere un sogno a tutti i presenti. Nessuno, durante la festa di paese, ha notato se quello che calpestava era un terreno asfaltato, pieno di chianche o altro. La strada che contava era solo una, la via della luce, quella che faceva camminare tutti a testa in su, incantati, inebriati e stupefatti dal tripudio di luci che si muovevano a tempo di musica, mentre i Sud Sound System facendo saltellare la folla.


Cos'è quella sensazione che si prova quando ci si allontana in macchina dalle persone e le si vede recedere nella pianura fino a diventare macchioline e disperdersi? È il mondo troppo grande che ci sovrasta, è l'Addio. Ma intanto, ci si proietta in avanti verso una nuova, folle avventura sotto il cielo.
                                                                                              "Sulla strada"- Jack Kerouac


 Lussemburgo 
L'autostrada del cielo

L'autostrada del cielo regala scenari bellissimi ovattati e delicati. Nel cielo tutto si perde e tutto si confonde e nello scrutare non sai più dove finisce una città e inizia un paese, nel cielo i tempi si restringono, le distanze sembrano quasi non esistere e le uniche cose che si distinguono sono le nuvole che ti avvolgono, il mare e la terra. L'autostrada del cielo è sicuramente la più emozionate, non ci sono macchine che ti superano ma ci sei solo tu che sorvoli sulle distanze che si accorciano.

...Strade che si lasciano guidare forte 
Poche parole piogge calde e buio 
Tergicristalli e curve da drizzare 
Strade che si lasciano dimenticare 
Strade che si lasciano guidare forte (andare via così) 
Poche parole piogge calde e buio (via così… via così) 
Tergicristalli e curve da tremare 
Strade che si lasciano dimenticare... 
                     Subsonica-Strade


 Londra-Tamigi
Sentieri che sfociano nel Mar del Nord

Non tutti i sentieri conducono in campagna, in montagna, verso le pianure o quant'altro.
Esisto sentieri tracciati dai fiumi che sfociano nel mare, un'immensa e sconfinata distesa d'acqua che circonda le nostre nazioni e i nostri continenti. Le correnti cullano le navi, le barche, i pescherecci...e con loro i mille passeggeri che guardano la città e la terra da un'altra prospettiva. Dalle strade dell'acqua tutto ha un senso differente e le mete raggiunte, viste da cosi lontano, sembrano sempre più belle.


...non lo so dove vado ma viaggio e gli porterò i miei souvenir 
tutti quanti i miei souvenir 
tu che conosci il cielo e poi conosci me 
le sai le mie paure mi sa che sai il perché 
che non conosco il cielo farò come potrò 
starò con la gente per stare solo un po'
facendolo il mio viaggio
cerco il pomeriggio di maggio
non lo so come vado ma viaggio...
Ligabue- Tu che conosci il cielo

lunedì 7 aprile 2014

Marò, doccia gelata


A una buona notizia che è solo un pezzetto del puzzle segue, naturalmente,
la notizia cattiva, ed è tanto grossa quanto prevedibile, quanto soprattutto
significativa che con le chiacchiere, caro Matteo Renzi, non si piegano gli indiani ma 
neanche si prendono per i fondelli a lungo gli italiani.
Che non bastasse per cantare vittoria l'annullamento delle indagini della Nia, l'antiterrorismo
indiano che aveva impazzato per due anni contro i due marò e contro la nostra sovranità,
era evidente; che tanto presto Latorre e Girone sarebbero entrati nella campagna
elettorale e che il palleggio tra Corte Suprema e Tribunale Speciale avrebbe spuntato
addirittura un rinvio a luglio, è un incubo, prevedibile tutto, ma sempre un incubo.


Adesso le chiacchiere sono esaurite, Palazzo Chigi, dove con piglio
brusco e giovanile si lavora fin dall'alba, ci faccia sapere nell'ordine: che cosa aspetta 
il Governo per formalizzare l'arbitrato, per adire il Consiglio di Sicurezza, per accompagnare
alla porta, sbattendola, l'incaricato del governo Letta e finora anche di Renzi, 
ancor prima sottosegretario agli esteri, ma sempre incapace ed inetto,Staffan de Mistura.
Sarebbe gradita una qualche agitazione proficua della così detta opposizione, finora
molto cauta con l'eccezione di Fratelli d'Italia che ha chiesto formalmente una Commissione
d'Inchiesta sulla storiaccia, seguito ora dai 5 stelle di Grillo; con l'eccezione di un appello
a candidare alle Europee Latorre e Girone, avanzato ufficialmente da Elio Vito di Forza Italia, 
ipotesi suggestiva ma , onestamente, non so quanto praticabile per molte e non tutte
nobili ragioni.


Le notizie di questa settimana. Il tribunale speciale indiano, dopo aver preso atto del
procedimento penale deciso alcuni giorni fa dalla Corte Suprema, 
ha fissato l'udienza al 31 luglio, ben dopo le elezioni politiche, tra quattro mesi.
In piena campagna elettorale il premier del partito nazionalista indiano, Narendra Modi,
attacca Sonia Gandhi, leader del Partito del Congresso al governo, sulla vicenda dei
fucilieri e chiede perchè non sono in carcere, speculando sulle origini italiane
per la verità ormai molto poco sentite, della signora; come riporta l'Hindustan Times, dice:
" Signora Sonia, dal momento che lei ha contestato il nostro patriottismo, vogliamo sapere
in quale prigione vengono detenuti i due marò italiani".


Se Modi dovesse vincere, e perfino alla fine della campagna  se il partito di Gandhi si sentisse 
in seria difficoltà, l'ipotesi di togliere la custodia all'ambasciata italiana per
restituirla al Tribunale, dunque alle galere indiane, diventerebbe non solo possibile,
probabile.
In attesa  trepidante di notizie  sul futuro prossimo venturo, pesco da un articolo 
del generale Franco Termentini, pubblicato sul suo blog,  La voce di un italiano, due
domandine sul passato alle quali una commissione d'inchiesta magari potrebbe rispondere.


Come mai, nonostante Massimiliano Latorre e Salvatore Girone fossero
indagati per omicidio volontario non è stato adottato nei loro confronti alcun
provvedimento restrittivo, primo fra tutti la possibilità di espatrio, rinuncia che di fatto
ha conferito prevalenza e precedenza all'indebita azione giudiziaria indiana?
Chi ha deciso il risarcimento "a fini umanitari "  delle famiglie dei due poveri pescatori
morti, elargendo 145 mila euro?
Un riconoscimento di responsabilità e non un semplice " atto di generosità ", come a suo tempo 
si giustificò l'ex ministro della Difesa Di Paola. Non è chiaro chi abbia autorizzato pagamenti 
sicuramente non imputabili ai capitoli della gestione corrente dell'amministrazione dello Stato
nè tanto meno della Difesa. Non risulta infatti che siano previste voci di spesa
titolate " risarcimento ai fini umanitari " o per " atti umanitari ".
Fondi riservati, autorizzati dall'allora premier, per questi bei risultati?


( Fonte Maria Giovanna Maglie, Libero )
( Immagini dal web )
(post curato da Antonella-Il tempo ritrovato)

venerdì 4 aprile 2014

Macaron au chocolat (senza glutine)


Nati nei monasteri veneziani, nel VIII secolo, ed espatriati in Francia grazie a Caterina de' Medici, i macaron, furono tra i dolce più amati dalla regina Maria Antonietta. Delicati, morbidi, colorati e raffinati; nel corso degli anni, sono diventati un vero must della pasticceria. Uso il termine must perchè, quando si parla di macaron, inevitabilmente si tira in ballo una moda.



MA QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DI UN MACARON PERFETTO?
Il macaron, come lo conosciamo oggi, non è altro che una rivisitazione attuata da Pierre Desfontaines, cugino di Luis Ernest Ladurée, nel XX secolo. Il lampo di genio del pasticcere fu quello di unire, a due a due, i gusci di meringa e farina di mandorla e farcirli con una deliziosa crema. 
I gusci però devo avere delle caratteristiche essenziali :
1- una cupola lisci simile ad una crosticina a guscio d'uovo
2-una base piatta sulla quale verrà spalmata la crema attaccando il secondo guscio
3-un collarino con delle increspature
4-l'interno della cupola d'essere umido e arioso.





Con i miei macaron non avrò raggiunto la perfezione, ma credo di esserci andata molto vicina. Confesso, questo non è il mio primo tentativo, bensì la mia seconda prova riuscita, fortunatamente, con successo. I miei primi macarons avevano dei gusci al limone e una crema di fragole fresche, purtroppo, a causa della temperatura del forno esageratamente elevata, le piccole cupole si sono leggermente deformate espandendosi lateralmente. Il sapore del dolcetto era delizioso ma visivamente non rappresentava nemmeno lontanamente la perfezione. Il secondo tentativo, nonostante la mancanza del tappetino in silicone, utilissimo per creare gusci di eguale dimensione, è andato in porto modificando i tempi di cottura e la temperatura richiesta nella ricetta originale il risultato è stato totalmente diverso.
Per quanto concerne la base, i famosi gusci, ho utilizzato e modificato leggermente la ricetta trovata nel blog di Ale (cliccate qui per gustarvi i suoi "Macarons viola alla crema di mascarpone e fiori di lillà). La crema al cioccolato, presente tra i due gusci, è una mia rivisitazione di una crema pasticcera che faccio ormai da molti anni.
Eccovi l'infelice primo tentativo 

LA RICETTA



INGREDIENTI GUSCI:
(24-26 gusci -12-13 macarons- ricetta di Ale leggermente modificata)
1 albume vecchio di qualche giorno (40 gr circa)
45 gr di farnia di mandorle finissima (la mia era homemade ma potete anche comprarla)
60 gr di zucchero semolato
25 gr di zucchero a velo
1 pizzico di sale
3 cucchiaini di cacao amaro (senza glutine)





PROCEDIMENTO:
In una scodella mescolate la farina di mandorle, lo zucchero a velo e il cacao. Mi raccomando setacciate tutti gli ingredienti almeno due volte. In una terrina montate l'albume con un pizzico di sale. Quando quest'ultimo è ben fermo aggiungete, gradualmente, lo zucchero semolato sino ad ottenere una meringa lucida e corposa. Arrivati a questo punto versate, un po' alla volta mescolando dall'altro verso il basso, i tre ingredienti solidi (farina di mandole, zucchero a velo e cacao). Se, come me, non avete il tappetino tagliate un pezzo di carta da forno e con l'aiuto di un sac-à-poche, formate dei dischetti di ugual misura. Come suggerisce Ale, lasciate i vostri gusci riposare all'aria per almeno 1 ora (per un collarino ben definito potete lasciarli anche di più, sino a 43 ore). Infornate a 105°  per 12-13 minuti. Il tempo di cottura varia in base al vostro forno, io ho infornato a 60-70° per all'incirca 15 minuti perchè il mio forno è molto potente e ventilato diventa una bomba. Quindi regolatevi in base ai tempi di cottura e temperatura dei vostri.


N.B. per 12-13 macaron potete tranquillamente dimezzare le dosi. Questi quantitativi sono perfette per 3-4 infornate (40-52 dolcetti circa). La crema avanzata potete conservarla in frigo massimo due giorni e utilizzarla per altri dolci. La seguente ricetta è una mia rivisitazione ed è perfetta anche come crema base per una crostata di fragole o frutti di bosco, éclairs au chocolat, mille foglie.


PROCEDIMENTO:
Versate i tuorli in una pentola a doppio fondo e sbatteteli, con una frusta a mano, per almeno 15 minuti aggiungendo gradualmente lo zucchero semolato.
Una volta ottenuta una crema liscia versate la farina nel composto e man mano il latte tiepido. Ponete la pentola sul fuoco dolce e aggiungeteci il cioccolato fondente tagliato a tocchetti grossolani, mescolate il tutto senza smettere mai, incorporate il burro e girate con la frusta sino a quando il composto, da liquido, diventa cremoso. Una volta ottenuta la crema togliete la pentola dal fuoco e lasciate raffreddare il tutto. Con un sac-à-poche o con una spatola farcite il primo guscio, chiudetelo con il secondo e riponetelo in un vassoio.


Se amate i macaron e volete saperne di più clicca qui o 
sull'immagine, scoprirete così un mio vecchio post 
dedicato alla sua storia, alla bella Parigi e
alla pasticceria Ladurée.

                                Con questo post partecipo alla raccolta 100% Gluten Free (fri) Day.


100 Gluten Free Fri Day - Gluten Free Travel and Living